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Autore: admin

Questionario

EU-PFF Access Index

Il tuo respiro racconta come funziona l’assistenza. Aiutaci ad ascoltarlo.

È online il questionario rivolto ai pazienti con fibrosi polmonare e interstiziopatie
(PF/ILD), promosso da EU-PFF in 31 Paesi europei per capire come funziona davvero
l’accesso alle cure — e dove va migliorato.

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Cos’è l’Access Index

L’Access Index è un’iniziativa guidata dai pazienti che analizza l’accesso alle cure
per la fibrosi polmonare e le interstiziopatie polmonari (PF/ILD) in 31 Paesi. Nella prima
fase del progetto sono state esaminate linee guida, politiche sanitarie e percorsi
assistenziali nazionali, per delineare come dovrebbe essere organizzata l’assistenza alle
persone con PF/ILD in ciascun Paese.

Il questionario rivolto ai pazienti è la fase successiva, e più importante: raccogliere le
esperienze dirette di chi vive con una PF/ILD, su diagnosi, accesso alle cure specialistiche,
trattamenti, ossigenoterapia, riabilitazione respiratoria, servizi di supporto,
partecipazione agli studi clinici e impatto pratico ed economico della malattia.

Il questionario in breve

Anonimo

Le risposte non vengono in nessun modo ricondotte alla tua identità.

Nella tua lingua

Disponibile nella lingua del partecipante, in tutti i Paesi coinvolti.

Circa 20 minuti

Il tempo medio stimato per completare tutte le sezioni.

Puoi interromperlo

Si può riprendere in un secondo momento, senza perdere le risposte già date.

Perché partecipare

La qualità dell’Access Index dipende dalla partecipazione di ogni Paese: più risposte
vengono raccolte, più i risultati saranno solidi e rappresentativi. I dati raccolti
contribuiranno a costruire un’assistenza migliore per chi vive con una fibrosi
polmonare in tutta Europa.

Progetto promosso da EU-PFF (European Pulmonary Fibrosis Federation) in collaborazione con
le associazioni pazienti aderenti nei rispettivi Paesi.

Apri il questionario →

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Dieci anni di FIMARP ETS: uniti in un respiro

FIMARP ETS celebra i suoi 10 anni con due giornate dedicate alla sensibilizzazione, al confronto e alla comunità, nel segno di un messaggio semplice e profondo: uniti in un respiro. Tra la cena istituzionale del 24 settembre 2026 e il IV Congresso Nazionale del 25 settembre 2026, Roma accoglierà pazienti, famiglie, specialisti e istituzioni per continuare a dare voce alle persone che convivono con IPF e malattie rare polmonari. Nel ricordo di Alessandro Giordani, questo anniversario diventa anche memoria, presenza e futuro.


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Fibrosi Polmonare: ne parla il prof. Luca Richeldi su La7

Fibrosi Polmonare: ne parla il prof. Luca Richeldi su La7

Il prof. Luca Richeldi, esperto di pneumologia nonché primario dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, ne parla al programma televisivo Le Parole della Salute, trasmesso su La7 e condotto da Annalisa Manduca. Aggiungi ovviamente il video embeddado.

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L’AIFA rafforza il dialogo e promuove l’ascolto e la trasparenza

Le due iniziative sono state fortemente volute dall’Agenzia del Farmaco per favorire un confronto costruttivo con i propri stakeholder nell’ottica di rafforzare, attraverso politiche di partecipazione attiva, una governance aperta e trasparente.

AIFA Ascolta sarà uno spazio strutturato di confronto e ascolto dedicato ad associazioni, reti e federazioni di pazienti: l’obiettivo è favorirne il coinvolgimento e valorizzarne il contributo in termini di miglioramento dell’assistenza farmaceutica, sensibilizzando l’Agenzia su temi particolarmente complessi, sulla risoluzione di problematiche e sulla condivisione di esperienze virtuose in materia di accesso al farmaco e di tutela del diritto alla salute. Gli incontri, che avranno finalità esclusivamente conoscitiva e non decisionale, saranno calendarizzati di norma a cadenza quadrimestrale.

AIFA Incontra rappresenta invece uno strumento di dialogo privilegiato tra l’Agenzia e i diversi interlocutori istituzionali, scientifici, industriali e civici che operano nel settore farmaceutico e della salute. Gli incontri, anche in questo caso calendarizzati di norma con cadenza quadrimestrale, consentiranno all’AIFA di acquisire informazioni qualificate e agli interlocutori di presentare osservazioni e proposte in un contesto improntato alla massima trasparenza e imparzialità.

“Con AIFA Ascolta e AIFA Incontra mettiamo a sistema una nuova idea di governance finalmente aperta alla partecipazione di tutti gli stakeholder – dichiara il Presidente Robert Nisticò – Trasparenza e collaborazione devono essere i pilastri su cui costruire un dialogo partecipato che abbia davvero un impatto significativo sulla salute dei cittadini e sull’assistenza sanitaria nel suo complesso. Tenere il passo dell’innovazione e assicurare l’accesso equo e tempestivo alle cure sono gli obiettivi che ogni giorno l’AIFA è impegnata a raggiungere: siamo convinti che queste iniziative contribuiranno a soddisfare i bisogni di salute di tutti i cittadini”.

PF Patient Summit 2026

PF Patient Summit 2026, un importante evento internazionale dedicato ai pazienti con fibrosi polmonare, ai caregiver e alle associazioni. Sarà un’occasione preziosa per ascoltare esperti di livello europeo, aggiornarsi sulle novità scientifiche e confrontarsi con la comunità dei pazienti a livello internazionale.

Si potrà partecipare sia in presenza che online. È prevista la traduzione in tedesco, olandese e francese.
Purtroppo non è prevista la traduzione in italiano, quindi è importante avere una buona comprensione dell’inglese o di una delle lingue disponibili.

Vi invitiamo a valutare la partecipazione e a condividere l’informazione con altri pazienti che potrebbero essere interessati.

👉 Qui trovate il programma aggiornato, le modalità di iscrizione e le FAQ:
https://www.eu-pff.org/pf-patient-summit-2026/

La riuscita del Summit dipende anche dalla partecipazione di ciascuno di noi 💙

PERCHE’ PARTECIPARE E’ FONDAMENTALE:

Conoscere gli avanzamenti della ricerca dà fiducia nel futuro.
Ascoltare la voce di quei pazienti che sentono di “farcela” ogni giorno che passa, infonde fiducia.
La Fibrosi si fronteggia anche con la partecipazione, il coraggio e la consapevolezza

I consiglieri e la segreteria della Fimarp si mettono a disposizione per rispondere a dubbi e quesiti inerenti alla partecipazione online al Summit di Bruxelles.
Seguendo il link, potrete richiedere la traduzione delle didascalie (in alto a destra, tasto destro, in qualunque browser)

Conoscere la Federazione Europea della Fibrosi Polmonare – EU PFF

Fondata nel 2016, la European Pulmonary Fibrosis Federation (EU-PFF) è un’organizzazione senza scopo di lucro, registrata in Belgio, che riunisce le associazioni di pazienti affetti da fibrosi polmonare in Europa. E questa è la sua missione:

  • aumentare la consapevolezza sulla fibrosi polmonare
  • agire a livello politico e pubblico
  • intervenire nei settori di sanità, politiche sanitarie, trattamenti e ricerca
  • con particolare attenzione alle differenze e somiglianze tra i vari Paesi europei

Collaborazione scientifica e ricerca

Con esperti medici e ricercatori in Europa e nel mondo.
Mettendo in evidenza la malattia, il suo percorso diagnostico e i trattamenti disponibili.
Monitorando e sollecitando la ricerca e lo sviluppo di nuove modalità terapeutiche.

Inoltre:

  • Collaborando alla redazione di articoli scientifici, sondaggi e report
  • Attraverso un capillare coinvolgimento dei pazienti
  • Fornendo informazioni affidabili e webinar, in collaborazione con operatori sanitari
  • Aggiornando i membri e la comunità PF su tutti gli aspetti della malattia

Sensibilizzazione e collaborazione internazionale

Promuovendo la conoscenza della fibrosi polmonare attraverso:

  • una campagna annuale di sensibilizzazione, ogni settembre

Collaborando attivamente con organizzazioni in tutto il mondo per:

  • condividere buone pratiche
  • interagire con le autorità sanitarie
  • fornire educazione e informazione sulla fibrosi polmonare

Malattie Rare Polmonari: capire, curare, costruire il futuro insieme

In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, FIMARP ETS promuove il webinar nazionale
“Malattie Rare Polmonari: capire, curare, costruire il futuro insieme”

Parteciperanno:

  • Luca Richeldi – Università Cattolica / Policlinico Gemelli IRCCS, Roma
  • Venerino Poletti – Università di Bologna / Ospedale Morgagni, Forlì
  • Carlo Vancheri – Università di Catania / Policlinico Rodolico, Catania
  • Fabrizio Luppi – Università Milano-Bicocca / IRCCS San Gerardo, Monza
  • Marialuisa Bocchino – Azienda Ospedaliera dei Colli, Napoli
  • Donato Lacedonia – Università di Foggia / Policlinico Riuniti
  • Andrea Dell’Amore – Università di Padova / AOU Padova

🔗 Link per partecipare: https://meet.google.com/mih-sojk-iwb

📅 28 febbraio
🕤 9:30 – 11:30
💻 Online su Google Meet
🎟 Partecipazione gratuita

Un momento di confronto dedicato ai pazienti affetti da malattie rare polmonari e, in particolare, IPF. Un’occasione per fare chiarezza, ricevere informazioni aggiornate e dialogare direttamente con alcuni tra i principali specialisti italiani del settore.

🟢 Apertura istituzionale
Il significato della Giornata Mondiale delle Malattie Rare e il ruolo nazionale di FIMARP.

🫁 Diagnosi e presa in carico
Diagnosi precoce, multidisciplinarietà, centri esperti.

💊 Terapie antifibrotiche
Efficacia, gestione clinica, personalizzazione.

❤️ Qualità della vita
Riabilitazione, comorbidità, gestione a lungo termine.

🔬 Ricerca e futuro
Nuove terapie, trial clinici, innovazione.

🫀 Trapianto polmonare
Quando è indicato e quali prospettive offre.

Domande live dei pazienti

FIMARP ETS modererà l’incontro per garantire accessibilità, interazione e spazio concreto alle domande, confermando il proprio impegno nella tutela e nella rappresentanza delle persone affette da queste patologie.

Un appuntamento importante per informarsi, confrontarsi e costruire insieme il futuro della lotta alle malattie rare polmonari.

#FIMARP #MalattieRare #MalattieRarePolmonari #IPF #GiornataMondialeMalattieRare #Webinar #Salute #Ricerca #Pazienti #InformazioneSanitaria

Tindaro Gianno

Tindaro Gianno

IL SOGNATORE

IL SOGNATORE

Il sogno di Tindaro

“Mia moglie è stata indispensabile in questo mio percorso di malattia. Mia moglie non ha sottovalutato la mia stanchezza, la mia tossettina. Poteva sembrare altro, ma mi ha spinto ad andare a fare gli accertamenti necessari”.

“Ci siamo conosciuti nel ‘75 e sposati nel ‘78, abbiamo avuto due figli, subito. Chiara è nata nel ‘79 e Giuseppe nel 1981.

Tindaro faceva il poliziotto e si è inserito talmente tanto bene a Dorgali che parlava il dorgalese. Era inserito bene nella comunità, faceva anche parte della polisportiva Gonone.

Poi è andato in pensione giovanissimo dalla Polizia e avevamo una società di servizi, che vendeva carte telefoniche e tutte quelle cose lì. Si trovava talmente bene a parlare con la gente, lui amava parlare con tutti, desiderava stare insieme alle altre persone. Era davvero speciale.

Nel 2011, ha cominciato con questa tossettina. Non sapevamo cosa fosse. Lui era convinto si trattasse di reflusso, invece, dopo una broncopolmonite, la sua dottoressa ci ha messo in allarme. Abbiamo fatto degli accertamenti più approfonditi ed è arrivata questa diagnosi che ci ha completamente spiazzato. Non si sapeva ancora niente, o quasi, di questa malattia.

Lui non si è mai arreso, ha cominciato a parlare su Facebook di questa malattia. A Forlì un dottore mi ha detto: ‘I polmoni di suo marito sono come un elastico al sole. Se lei lascia un elastico al sole e poi lo tira, si spezza’. Queste parole mi hanno spiazzato, invece lui non si è mai arreso.

Amava il mare e le passeggiate in montagna, e devo dire che lui è rimasto sempre attivo.

Nel 2020, dopo la tipizzazione, noi siamo rimasti due mesi bloccati a Torino, perché per la pandemia avevano chiuso tutto. Siamo riusciti a tornare in Sardegna e l’hanno chiamato quattro volte per il trapianto, solo la quarta è andata a buon fine, per tre volte siamo andati a Torino ma senza esiti positivi.

Il 18 marzo 2022, riceviamo questa chiamata, ci portano a Torino con un aereo privato. E’ stato un periodo di notti insonni, poi lo hanno operato, e una mattina ho ricevuto la chiamata dall’ospedale: l’operazione non era andata tutta liscia, perché il diaframma non funzionava bene e gli avevano messo solo un polmone, perché, all’epoca, lui aveva già 70 anni.

Aveva una grande voglia di vivere, quindi decise di mettere su un’associazione, perché in Sardegna ce n’era già una, ma non funzionava molto bene. Con Claudia, che un giorno è venuta a casa nostra, hanno dato vita a questo progetto.

Tindaro non si fermava un minuto, ha accolto anche Achille Abbondanza che, con la sua iniziativa solidale ‘Pedalando l’Italia senza perdere un respiro’, è venuto da Cervia a Dorgali in bicicletta.

Abbiamo quattro nipoti. La più piccolina è nata quando lui era in ospedale per il trapianto, oltretutto lei è venuta al mondo a Parma, perché nostro figlio Giuseppe abita lì. Dopo l’operazione, siamo riusciti a raggiungerli e quindi ha conosciuto la nipotina.

In un raro momento di sconforto, Tindaro mi disse: ‘Forse era meglio se morivo durante l’operazione’, ma gli bastava pensare all’incontro con la nipotina per scacciare via ogni brutto pensiero.

Per chiudere, voglio rivolgermi a tutto il direttivo: vi ringrazio tantissimo per tutto l’impegno che ci avete messo e che continuate a metterci per mandare avanti il sogno di Tindaro, ovvero parlare di questa malattia e far sì che medicine e terapie arrivino il più in fretta possibile.

Le medicine che ci sono adesso rallentano e basta, invece bisogna puntare alla guarigione, perché, altrimenti, l’unica chance è il trapianto, che non sempre va a buon fine.

Come diceva sempre Tindaro: ‘Non smettere mai di sognare, solo chi sogna può volare’. Grazie a tutti.”

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Matteo Buccioli

Matteo Buccioli

IL COMPUTER

IL COMPUTER

Matteo Buccioli, una visione manageriale al servizio della sanità e dei pazienti

«Sono molto felice di questa nomina – dichiara Matteo Buccioli –. Porterò la mia esperienza professionale e quella maturata in AMMP ODV all’interno della Federazione per rafforzare la collaborazione con le realtà impegnate nel sostegno a pazienti e caregiver, promuovendo prevenzione e sensibilizzazione. Con il lavoro del direttivo FIMARP ETS, il supporto delle associazioni e delle istituzioni, potremo raggiungere importanti risultati nella cura e nella consapevolezza delle malattie polmonari».

Forlivese, classe 1982, Matteo Buccioli incarna un profilo professionale in cui competenza tecnica, visione organizzativa e impegno associativo si intrecciano in modo naturale. Un percorso costruito nel tempo, con solide basi accademiche e una lunga esperienza sul campo, sempre orientata al miglioramento dei processi sanitari e alla centralità del paziente.

Laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Clinica presso l’Università di Trieste, Buccioli completa successivamente la sua formazione con una seconda laurea magistrale in Economia e Gestione Aziendale, specializzazione in Public Management, a Forlì. Già durante gli anni universitari contribuisce a progetti di rilievo internazionale: nel 2011 partecipa allo sviluppo del progetto “Effectiveness in Healthcare. Computer system to manage the surgical process”, che porta l’Azienda USL di Forlì a classificarsi tra le migliori amministrazioni pubbliche europee, entrando nella top five dell’European Public Sector Award.

Convinto che la formazione continua sia una leva imprescindibile per governare la complessità del sistema sanitario, è attualmente impegnato nel completamento della sua terza laurea magistrale in Health Economics, Management and Policy presso l’Università di Bologna, con l’obiettivo di perfezionare ulteriormente le competenze in ambito economico e di policy sanitaria.

Il suo percorso professionale prende avvio nel 2008 all’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, struttura con cui mantiene negli anni un legame profondo, anche umano. Da qui si sviluppa una carriera che lo porta a operare come consulente e dirigente in diverse aziende sanitarie sul territorio nazionale, fino all’ingresso, nel 2018, presso l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Qui ricopre ruoli di crescente responsabilità nell’ambito della gestione operativa, del governo delle liste di attesa e dell’organizzazione dei percorsi chirurgici. A breve assumerà un nuovo incarico presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, proseguendo il suo impegno nell’innovazione e nel miglioramento dell’efficienza dei servizi sanitari.

Accanto all’attività professionale, Buccioli porta avanti da anni un intenso impegno nel mondo associativo. È Presidente di AMMP ODV – Associazione Morgagni Malattie Polmonari – realtà fondata nel 2008 dal Prof. Venerino Poletti e oggi punto di riferimento nazionale per la fibrosi polmonare idiopatica (IPF). Un passaggio di testimone che rappresenta continuità di visione e responsabilità verso i pazienti e le loro famiglie.

La sua nomina alla guida di FIMARP ETS si inserisce in questo percorso, rafforzando una leadership che unisce competenze manageriali, conoscenza del sistema sanitario e attenzione costante alle esigenze delle persone. Un approccio concreto, orientato alla collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità scientifica, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più solida a sostegno delle malattie polmonari rare.

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Marianna Minini

Marianna Minini

La voce

La voce

Marianna canta ancora

Marianna Minini, 49 anni, di Gorzone (BS), ha dedicato la sua esistenza al sostegno delle persone più fragili. Il suo percorso lavorativo testimonia questa vocazione: ha iniziato come insegnante di asilo infantile, è diventata coordinatrice di un centro disabili e infine educatrice di sostegno per bambini in difficoltà, ultimo incarico prima che la malattia prendesse il sopravvento.

Marianna aveva un’altra grande passione: la musica. Essere parte attiva di un coro e animare le S. Messe nella parrocchia del paese erano tra le cose che amava di più. Tra i compaesani, il ricordo più nitido è proprio legato a questi momenti: la sua presenza sull’altare a guidare i canti, non rinunciando alla sua passione nemmeno quando ha avuto bisogno del supporto costante dell’ossigeno.

Nel 2018 le viene diagnosticata la fibrosi polmonare. Marianna ha convissuto con la patologia fino a un improvviso peggioramento che l’ha portata via la mattina del 14 aprile 2023 presso il Policlinico di Milano, nonostante i tentativi dei medici di anticipare un trapianto di polmoni. Fino alla fine non si è arresa, trovando forza anche in una community di pazienti dove aveva ascoltato la testimonianza di chi, come Achille Abbondanza, aveva ricevuto il trapianto; un esempio che le aveva dato speranza nella ricerca medica.

Nell’estate del 2023, dal desiderio di parenti e amici, nasce “Associazione MaRicanta”. Il nome ricorda che “Mary canta” ancora, con l’obiettivo di ricordarla e trasformare la sua esperienza in aiuto per il prossimo.

Per rendere questo aiuto efficace, l’associazione ha scelto di unirsi a una realtà strutturata a livello nazionale come FIMARP. Questa collaborazione permette a MaRicanta di trasformare la musica e la solidarietà in progetti concreti per la ricerca: l’obiettivo finale è restituire speranza a chi combatte oggi, affinché quel respiro che è mancato a Marianna possa essere donato a chi ne ha bisogno.

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Achille Abbondanza

Achille Abbondanza

La freccia

Una vita per lo sport

La mia storia di pesciolino inizia da piccolo, nel mare della riviera romagnola , un mare che raramente diventa pericoloso e che fa paura solo quando in burrasca. Al mare ’età di quattro anni i miei zii Sandro e Pasquina prendono in gestione uno stabilimento balneare a Cervia.

Al bagno Dino con mia cugina Francesca i bagni erano un dogma. Per me non esisteva andare al mare e non fare il bagno. “Prendere il sole?” si per asciugarsi e poi tornare nuovamente in acqua! Io e Francesca eravamo veramente come due pesciolini, così diceva la mia mamma. Ricordo bagni lunghissimi, gli occhi che diventavano rossi e le mani quelle di un “vecchio”, immersioni, tuffi e record su record. Oppure le volte in cui c’erano le onde e allora lotte incredibili per trafiggerle tutte o con mio babbo ad imparare a fare i primi tuffi dal pedalone e le sfide ad arrivare a toccare il fondo.

In tutto questo nuotare, mai una sola lezione di nuoto! Ho invidiato a volte quei bambini che seguivano il corso di nuoto, ma non per la lezione in sé, ma per il gadget di cui venivano dotati: un bellissimo galleggiante di polistirolo che veniva legato alla schiena e che a me ricordava tanto la bombola di ossigeno di un subacqueo. Il mare è sempre stato casa mia e nuotare un gioco!

Maggio 2015. 43 anni e due figli, Nicola 14 anni e Federico 8 anni, con mia moglie Irene a fianco sono seduto davanti ad uno pneumologo, ed ho appena avuto una diagnosi di quelle che ti cambiano la vita. Ho saputo che sono affetto da una patologia rara che colpisce gli alveoli polmonari, una fibrosi polmonare, il termine preciso è IPF (Fibrosi Polmonare Idiopatica). La letteratura scientifica attribuisce una aspettativa di vita media di 3 – 5 anni. Alla mia domanda su quanto tempo mi resta, il professore passa dal “quanto” al “cosa”: dal tempo misurato al tempo vissuto. dovrei riuscire a vedere il diploma di mio figlio Nicola. Sopraffatto da tanti pensieri, confuso e con molte domande nella testa, fra le varie istruzioni che mi vengono suggerite vi è quella di non nuotare nell’acqua alta… Strabuzzo gli occhi e sorrido… stavo sufficientemente bene e la cosa che mi avevano appena detto mi sembrava esageratamente assurda! Quell’estate, a Crotone, quasi a sfidare quell’avvertenza, con il profondimetro al polso, arrivai in apnea a 10 metri di profondità…. ero ancora un pesciolino e non avevo paura dell’acqua alta!

Estate 2021 Quell’avvertimento di non andare nell’acqua alta diventa realtà! Non c’è da scherzare, in acqua non posso andare a nuotare con la bombola di ossigeno liquido e gli occhialini. Così si chiamano quei tubicini che si mettono al naso per dare ossigeno. Mi trovo invece ad avere bisogno di quel galleggiante di polistirolo che invidiavo. Appena l’acqua diventa alta, bastano due bracciate per sentirmi soffocare. Per un pesciolino come me, è tutto incredibile.

La paura di stare in acqua dove non si tocca è vera! Cerco di essere rilassato, mi concentro sulla respirazione profonda diaframmatica ma è tutto inutile. I muscoli, se si muovono hanno bisogno di ossigeno e io non ne ho da offrire. C’è da piangere… e piango… adesso sono come un pesciolino fuor d’acqua!

Gennaio 2022 Mia mamma senza disturbare troppo ci lascia. Mi lascia senza sapere cosa sarebbe successo di lì a pochi mesi. Mia mamma smette di vedere soffrire un figlio.

2 aprile 2022 La malattia è andata avanti. La malattia ha vinto. Ho quasi 50 anni e forse il mio abisso sta per terminare. Forse potrò tornare a galla a respirare libero! Sono stati anni difficili, una malattia che, come una goccia cinese, mi ha tolto ogni giorno un respiro. Ho combattuto tanto in questi 7 anni per cercare di mantenere il più possibile la forma fisica! Ho voluto credere che fare attività fisica avrebbe potuto togliere quelle ragnatele dai miei polmoni! La mia seconda terapia mi ha aiutato tantissimo nel fisico e soprattutto nella mente! Con la mia e-bike l’ossigeno sulla schiena, mio babbo al mio fianco ho percorso più di 20’000km, adesso sono pronto ad affrontare le “mie olimpiadi”, il trapianto! Un amico sconosciuto ha avuto una grande sfortuna nella sua vita e forse mi concederà la possibilità di tornare a respirare senza gli occhialini al naso. Saluto i miei figli e salgo sull’ambulanza, tremo ma non ho freddo, quella vibrazione che non riesco a trattenere viene da dentro! Mi aspetta uno dei trapianti più difficili e delicati, il trapianto bi-polmonare. Sono in buone mani, sono bravissimi. L’ultimo bacio prima del salto è per Irene, “grazie di tutto”!

10 settembre 2023 Un anno e sei mesi dopo il trapianto. Sono ai giochi nazionali dei trapiantati e dializzati ANED Sport, anzi siamo ai giochi nazionali trapiantati! Si IO e POL, così chiamo il nuovo amico sconosciuto che porto in me. Partecipiamo alla gara di nuoto 50 metri stile libero. Mai fatto una gara di nuoto in vita mia! Mi metto gli occhialini e la cuffietta e poi, come mi diceva sempre mia mamma prendo un bel respiro e vado. Come un pesciolino comincio a nuotare e dopo 42″57 centesimi tocco e fermo il tempo! Io e POL ABBIAMO VINTO! Ma non ho vinto io piccolo anello di una catena, ha vinto la vita, la scienza, l’intelligenza e l’amore per la vita! Mamma, sono ancora il tuo pesciolino!

Grazie a tutti i donatori che esprimono il consenso alla donazione di organi, per noi sopravvissuti siete i nostri eroi!!!! Senza le donazioni non ci sarebbero tante storie come queste!

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